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IL NOSTRO MARCHIO Fantasticando di Danilo e Robidò E TUTTI I PRODOTTI AD ESSO CORRELATI E DA NOI REALIZZATI LE CUI IMMAGINI SONO PUBBLICATE SU QUESTO SITO, E LE STESSE IMMAGINI PUBBLICATE, SONO TUTELATI DA LICENZA CREATIVE COMMONS Creative Commons License

Fantasticando è in Via Sardegna 136 a Cagliari

Fantasticando vi aspetta tutti i giorni dalle ore 20 presso lo Studio d'Arte Gli Arteggiati, via Sardegna 136 - quartiere Marina - Cagliari.....venite a trovarci!!

THANK YOU!!!

WE WISH TO THANK YOU ALL FOR VISITING OUR BLOG!!!
WE HOPE YOU WOULD COME AND SEE US "LIVE" SOON

Per informazioni su MercanteggiArte

logo tutelato da: Creative Commons License

AVVISO IMPORTANTE

Vogliamo ringraziare tutti coloro che hanno partecipato come espositori ma anche come pubblico alla manifestazione MercanteggiArte, che si è svolta dal 15 Dicembre 2007 al 16 Febbraio 2008 nei locali della Sezione Togliatti di Via Buragna 20 a Cagliari.

Purtroppo, e lo abbiamo appreso solo qualche giorno prima della nostra ultima esposizione, la Sezione Togliatti a causa dei "sopraggiunti" impegni politici non ci ha più dato la disponibilità ad utilizzare i locali una volta alla settimana, ovvero il Sabato dalle ore 16.00 alle ore 22.00 come nostro solito.

Ma la manifestazione MercanteggiArte vive e continua ad esistere, ci stiamo infatti attivando per organizzare e gestire un nuovo evento denominato MercanteggiArte .... in trasferta, al quale potranno partecipare Artisti e Artigiani e del quale daremo presto notizia sui nostri blog.

Chi tra artisti e artigiani fosse interessato a partecipare può andare su http://arteggiati.blogspot.com per scaricare il regolamento e la domanda di partecipazione...vi aspettiamo

Gli Arteggiati

venerdì 25 aprile 2008

Gli ultimi lavori di Danilo e Robidò


Tutti i lavori pubblicati su questo blog sono tutelati da licenza Creative Commons
riproduzione vietata
Se volete informazioni contattateci

fantasticando@gmail.com

Le Bomboniere



Bomboniera realizzata per un matrimonio:
tegolina in terracotta realizzata a mano, dipinta a mano con fiore in cernit (calla),
sacchetto in juta grezza con tulle e nastro in tinta
dimensioni 1,5 cm x 3 cm




Bomboniera angioletto
per battesimi, comunioni o cresime
angioletto realizzato in pasta sintetica su tegolina in terracotta
dimensioni 2 cm x 1,5 cm



Bomboniera "ditelo con una tegola"
tegolina artigianale interamente realizzata a mano,
dimensioni 1,5 cm x 3 cm




Bomboniera "ditelo con una tegola"
Tegola in terracotta realizzata a mano, decorata come casetta e con proverbio sardo, realizzabile sia come calamita, che da appendere con cordino
dimensioni 2,5 cm x 5 cm




"Casa dolce casa"
terracotta



"Per la spesa"...
terracotta



"Portafoto o porta-appunti"
terracotta




"Appendino"
terracotta



"Appendino"
terracotta

Gli ultimi lavori di Robidò

Tutte le immagini di seguito riprodotte sono coperte da licenza CC e di proprietà dell'autore.
Se volete informazioni contattatemi...
robyorama@gmail.com




"Chi sono io?"



"Chi sono io?" - particolare



"Libera come il vento"



"La felicità è nella ricerca.."



"Civilizzazione"



"L'amore è una continua scoperta"



"What's the difference?"



"Alberi"


"Il mondo è tondo"



"C'è vita nell'universo?"

L'allegro Banchettino di Danilo e Robidò sarà presente al....



1° Festival CapoterrArte: scrittori, libri e ... non solo, che verrà inaugurato SABATO 3 MAGGIO 2008, dalle ore 9.00 alle ore 21.00 ca., presso "La Piazza" della <Residenza del Sole>, Capoterra.

La manifestazione è organizzata da Gli Arteggiati in stretta sinergia con il condominio degli esercenti stabili de "La Piazza", e gli amici della libreria "Gulliver" de <La Residenza del Sole>.

Tale manifestazione vedrà
dalle ore 9.00 alle ore 14.00 MercanteggiArte, estemporanea di prodotti originali creati da Artisti e Artigiani.

Dalle ore 18.00 alle ore 21.00 la presentazione del libro di Francesco Congiu "Informazione e disinformazione di guerra, il caso Al Jazeera" con relativa proiezione del video "Armi di distruzione di massa - l'inganno dei media" di Danny Schechter.




Qualora desiderassi partecipare come espositore durante MercanteggiArte, estemporanea artistico artigianale che si svolgerà dalle ore 9.00 alle ore 14.00, o qualora conoscessi qualcuno: artista o artigiano, pittore, grafico, scultore etc....interessato a partecipare puoi contattarci o farci contattare ai numeri
349 6088690
o 393 5672924 o via email arteggiati@gmail.com


Non è obbligatorio tesserarsi a Gli Arteggiati, si può decidere di partecipare all'evento MercanteggiArte come semplice espositore anche per una sola delle manifestazioni in programma all'interno del "1° Festival CapoterrArte".

Per ulteriori informazioni in merito al Regolamento di Servizio di MercanteggiArte e alla eventuale scheda di iscrizione si possono consultare i seguenti link :

venerdì 29 febbraio 2008

Le lettere di Giovanni Verga al fratello Mario: resteranno in Sicilia...?

"Le lettere di Giovanni Verga al fratello Mario resteranno in Sicilia, lo afferma l'assessore della regione Sicilia ai Beni culturali, ambientali e alla Pubblica Istruzione, accogliendo la richiesta degli intellettuali...." (fonte: http://it.notizie.yahoo.com/adnkxml/20080227/ten-cultura-leanza-l-epistolario-di-giov-0fecfd5.html)

Questo è meraviglioso quanto incredibile, e ci permette di sperare ancora nella cultura e nella conservazione del patrimonio storico, letterario, culturale appunto della nostra esistenza.

Chi non ricorda infatti le ore passate sui banchi di scuola a leggere e commentare gli scritti di Giovanni Verga che ha rappresentato la corrente verista italiana. Verga che ha raccontato e continua a raccontare nei suoi libri, che restano nonostante la scomparsa dell'autore, testimoni di un periodo storico che molti di noi (ormai quasi tutti direi) non hanno vissuto. Raccontano l'Italia di fine '800 e raccontano la storia di fine '800, analizzando la realtà quotidiana del vivere nei suoi scritti.
Ed ecco che arriviamo a i giorni nostri, giorni in cui si parla della "morte" della cultura, dove si inveisce contro la televisione che ci propina trasmissioni inutili e prive di ogni senso culturale e sociale, si inveisce contro la scuola, istigando addirittura i governi a ridurre il numero degli insegnanti nelle scuole perché considerati troppi, mentre secondo me non è sul numero ma solo sulla qualità dell'insegnante che bisognerebbe intervenire, ecco come dicevo che arriviamo ai giorni nostri, nei quali apprendiamo che nella famosa casa d'aste Christie's, sede di Parigi, ci si appresta a "vendere" al migliore offerente le lettere scritte da Giovanni Verga al fratello Mario.

Vi direte: "bello, così qualcuno le può conservare tutte insieme....." "No" vi rispondo io "perchè tali documenti (come già avvenuto in passato) si possono vendere anche separatamente".

Questa sarebbe una grossa perdita per la cultura e la storia dell'uomo. I soldi comprano la cultura per metterla sotto chiave, lontana dai filologi che volessero studiarla, lontana dagli studiosi che volessero impararla, lontana dagli occhi dei Siciliani che vorrebbero quelle lettere alla Casa Museo di Giovanni Verga, tra le sue cose, o alla Biblioteca Universitaria di Catania, al servizio dello studioso per diventare "patrimonio culturale" e non messi all'asta come pura merce di scambio.
Questo mi fa rabbrividire!!!

Per fortuna l'assessore regionale ai Beni culturali, ambientali e alla Pubblica Istruzione, accoglie la richiesta degli studiosi ed è pronto ad avviare una pratica per acquisire le lettere di Verga, e per conservarle dove queste saranno al servizio della cultura e non del denaro.

Certo è che, nonostante tali lettere facciano parte del patrimonio culturale siciliano, la Regione Sicilia le deve comunque acquistare per poterle avere... certo è anche che di soldi in politica se ne sprecano tanti e questi almeno verrebbero spesi per qualcosa di veramente importante..., ma è pur vero che tale patrimonio culturale dovrebbe - senza alternative - tornare in patria GRATIS, perchè è a quella patria, la Sicilia, che appartiene e sempre apparterrà.

lunedì 11 febbraio 2008

W L'Italia....

Sabato 8 giornata nazionale di raccolta del farmaco

ROMA (8 febbraio) - Sabato 9 febbraio torna l'iniziativa Dona un farmaco a chi ne ha bisogno. VIII Giornata Nazionale di raccolta del farmaco. In tutta Italia basta recarsi nelle farmacie che espongono la locandina del Banco Farmaceutico (sono oltre 2700 in mille comuni di 75 province) e acquistare un farmaco da banco per donarlo a chi oggi vive ai limiti della sussistenza (oltre 7 milioni di persone nel nostro Paese, dati ISTAT 2007). Circa 9.500 volontari spiegheranno l’iniziativa ai cittadini. Gli stessi farmacisti consiglieranno il tipo di farmaco da banco di cui è maggiormente avvertito il bisogno. A beneficiare dell’iniziativa saranno le oltre 270.000 persone, che vivono al di sotto della soglia di povertà, assistite dai 1.050 enti assistenziali convenzionati con il Banco Farmaceutico in tutta Italia. Grazie a migliaia di donatori, il Banco Farmaceutico ha potuto raccogliere, in 7 anni, oltre 1.000.000 di medicinali. (Fonte: Il Messaggero)

Una canzone di De Gregori cantava, W l'Italia... e io ribadisco W l'Italia... un'Italia in cui lo Stato aumenta le tasse, aumenta i prezzi della pasta e del pane, aumenta gli affitti e i tassi di interesse sui mutui e sui finanziamenti, diminuisce notevolmente gli stipendi e continua a tollerare ,giudicandoli un ottimo compromesso, i contratti cosiddetti a Progetto, dove spesso il progetto non esiste (supermercati, call center, ...), contratti che sono stati appoggiati pienamente dalla sinistra e questa è una cosa di cui ancora non capisco nè il capo nè la coda... ma che poi chiede a noi "i nuovi poveri" di andare in Farmacia (leggasi Gioielleria) per comprare i farmaci per quei poveri che dovrebbero già essere tutelati dalle tasse che noi profumatamente versiamo allo stato con ogni respiro che facciamo: benzina, pane, pasta, bollette, affitti, abbigliamento, scarpe, ristoranti, pizzerie, attività commerciali, biglietti dell'autobus.... invece dove mai andranno a finire i nostri soldi? BOH....W l'Italia allora, luogo di immensa povertà delle classi deboli, dove però le porte delle frontiere rimangono spalancate, W l'Italia che accoglie emarginati e poveracci da ogni angolo della terra per poi non dargli permessi di soggiorno, permessi di lavoro (quale lavoro?), per non dargli alloggi, per non dargli niente altro se non la possibilità di vivere in strada, seduta sui gradini di una chiesa con un bambino di due anni per la mano e l'altro attaccato al seno perchè dovete sapere...se ancora non lo sapevate...che le donne che vedete in strada con i bimbi attaccati al seno altro non sono che frutto di questo paese malato che permette ad un immigrato clandestino di restare in Italia solo se incinta e con bambini di pochi mesi...continuiamo poi a chiederci perchè queste povere donne continuano a fare figli...se è questo l'unico modo per avere un permesso di soggiorno in un paese che tollera ogni cosa ma che fa finta di avere un grande ordine e un grande rilievo a livello internazionale...?? (per maggiori dettagli in merito clikka qui o leggi qui sotto)


A cosa ha diritto una donna immigrata irregolare in stato di gravidanza?

Domanda: Vorrei sapere a cosa ha diritto una ragazza straniera incinta (priva del permesso di soggiorno ed in situazione non prevista dalla recente sanatoria perchè munita di visto di ingresso datato luglio 2002) , con un compagno convivente italiano, padre del bambino atteso.

Risposta: la ragazza attualmente ha diritto di ottenere un permesso di soggiorno per motivi di salute, in base all’art. 19 del Testo Unico e all’art. 28 del Regolamento di Attuazione. Le donne in stato di gravidanza anche se in condizione irregolare (che dovrebbero essere espulse o che magari sono state già raggiunte da un provvedimento di espulsione) hanno diritto di ottenere il permesso di soggiorno. Il diritto viene attivato dimostrando lo stato di gravidanza (certificato medico) ed è valido per tutta la durata della gravidanza e per i successivi sei mesi dalla nascita del bambino.

Nel caso specifico la ragazza straniera convive con un cittadino italiano che sarà il padre del bimbo, e provvederà al riconoscimento della paternità al momento della nascita , riconoscimento che non è possibile fare prima della nascita. Nel momento in cui il padre riconoscerà il figlio come proprio, questi sarà a tutti gli effetti un cittadino italiano, ecco che siamo in una situazione che da pieno diritto di stabilizzare regolarmente la situazione in Italia. Infatti, sempre in base agli articoli sopra citati, si prevede che hanno diritto a soggiornare in Italia (comunque non possono essere espulsi) i cittadini stranieri che siano conviventi con il coniuge o con parenti entro il terzo grado di parentela, di cittadinanza italiana.

Nel caso specifico il figlio è parente di primo grado e quindi rientra pacificamente nella previsione della norma. Dopo la nascita e dopo il riconoscimento del padre si verificherà esattamente l’ipotesi della norma: cittadina straniera regolarmente soggiornante, convivente con cittadino italiano entro il primo grado (il figlio) ha diritto ad un permesso di soggiorno stabile per motivi di famiglia, valido per lavoro. Il pds potrà essere regolarmente rinnovato e, successivamente, potrà dare titolo al rilascio della carta di soggiorno.

[ mercoledì 29 gennaio 2003 ]

Fonte : http://www.meltingpot.org/articolo279.html

lunedì 24 dicembre 2007

Fantasticando sembra fermo ma è in continua evoluzione...

Eccoci ancora qui.
Fantasticando è rimasto un po' fermo in questi ultimi giorni, quasi mesi oserei dire, ma il movimento artistico culturale Gli Arteggiati ha preso forma e si è realizzato concretamente nella manifestazione MercanteggiArte di cui forse avete già sentito parlare. Gli Arteggiati siamo noi, quelli di Fantasticando che hanno deciso di dare corpo alla propria voglia di creare e di mercanteggiare in giro per la Sardegna. Insieme con alcuni amici che ci hanno sostenuto e che ancora ci sostengono Nilde Jotti Onlus, abbiamo realizzato un movimento artistico, una mostra mercato e siamo in procinto di stilare un progetto per il futuro, di quelli belli e importanti, ricchi di cultura e arte, ricchi di artigiani e iniziative e ricchi di idee e sinergie, quelle che occorrono per diventare "grandi" ed essere un vero Circolo delle Arti, un vero Movimento come da definizione storica....
Noi ci stiamo provando e per certi versi ci stiamo riuscendo, certo c'è sempre qualcuno che sale sulla barca e rema al contrario, ma noi siamo decisamente di più e questa barca in movimento andrà dalla parte giusta, dalla parte dell'arte, della cultura, della socializzazione, della sinergia, della unione di intenti ed energie, e chi rema contro prima o dopo si vedrà costretto a remare con noi....oppure scendere!

Forza Paris allora, e mai parole sono state più significative!!!

giovedì 25 ottobre 2007

Ognuno è libero di pensare quello che meglio crede....ma almeno leggete...

Sul Blog di Beppe Grillo potete trovare diversi post relativi alle ultime notizie di cui si sente parlare in Tivvù e alla Radio ma spesso senza conoscere più di quanto ci viene comunicato al momento dai vari giornalisti...
Penso che la cosa più importante per permettersi un'opinione sia quella di documentarsi così da non diventare solo la voce di un telegiornale o dell'altro radiogiornale, ma solo ed esclusivamente la nostra voce.
La libertà di pensare è un diritto dell'essere umano e noi come tali dobbiamo difenderlo, da chi ci vuole far credere che anche "pensare" sia un diritto per pochi ma non per tutti...Vi piacerebbe che fosse così, vero???

Informiamoci dunque perchè "la conoscenza ci renderà liberi"....

Blog di Beppe Grillo
Newsfood.com
La Repubblica
Il Manifesto
Il Giornale


Un po' di emozioni .... ricordando i bei vecchi tempi!!!

Noi che ci divertivamo anche facendo "Strega comanda color.".

Noi che giocavamo facevamo "Palla Avvelenata".

Noi che giocavamo regolare a "Ruba Bandiera".

Noi che non mancava neanche "dire fare baciare lettera testamento".

Noi che ci sentivamo ricchi se avevamo "Parco Della Vittoria e Viale Dei Giardini".

Noi che i pattini avevano 4 ruote e si allungavano quando il piede cresceva.

Noi che mettevamo le carte da gioco con le mollette sui raggi della bicicletta.

Noi che chi lasciava la scia più lunga nella frenata con la bici era il più figo.

Noi che "se ti faccio fare un giro con la bici nuova non devi cambiare le marce".

Noi che passavamo ore a cercare i buchi sulle camere d'aria mettendole in una bacinella.

Noi che ci sentivamo ingegneri quando riparavamo quei buchi col tip-top.

Noi che il Ciao si accendeva pedalando.

Noi che suonavamo al campanello per chiedere se c'era l'amico in casa.

Noi che facevamo a gara a chi masticava più big babol contemporaneamente.

Noi che avevamo adottato gatti e cani randagi che non ci hanno mai attaccato nessuna malattia mortale anche se dopo averli accarezzati ci mettevamo le dita in bocca.

Noi che i termometri li rompevamo, e le palline di mercurio giravano per tutta casa.

Noi che giocavamo a Forza 4.

Noi che giocavamo a fiori frutta e città (e la città con la D era sempre Domodossola).

Noi che con le 500 lire di carta ci venivano 10 pacchetti di figurine.

Noi che ci mancavano sempre 2 figurine per finire l'album Panini.

Noi che ci spaccavamo le dita per giocare a Subbuteo.

Noi che avevamo il "nascondiglio segreto" con il "passaggio segreto".

Noi che giocavamo per ore a "Merda" con le carte.

Noi che le cassette se le mangiava il mangianastri, e ci toccava Riavvolgere il nastro con la penna.

Noi che avevamo i cartoni animati belli.!!

Noi che litigavamo su chi fosse più forte tra Goldrake e Mazinga(Goldrake, ovvio..)

Noi che guardavamo "La Casa Nella Prateria" anche se metteva tristezza.

Noi che abbiamo raccontato 1.500 volte la barzelletta del fantasma formaggino.

Noi che alla messa ridevamo di continuo.

Noi che si andava a messa se no erano legnate.

Noi che si bigiava a messa.

Noi che ci emozionavamo per un bacio su una guancia.

Noi che non avevamo il cellulare per andare a parlare in privato sul terrazzo.

Noi che i messaggini li scrivevamo su dei pezzetti di carta da passare al compagno.

Noi che non avevamo nemmeno il telefono fisso in casa.

Noi che si andava in cabina a telefonare.

Noi che c'era la Polaroid e aspettavi che si vedesse la foto.

Noi che non era Natale se alla tv non vedevamo la pubblicità della Coca Cola con l'albero.

Noi che le palline di natale erano di vetro e si rompevano.

Noi che al nostro compleanno invitavamo tutti, ma proprio tutti, i nostri compagni di classe.

Noi che facevamo il gioco della bottiglia tutti seduti per terra.

Noi che alle feste stavamo sempre col manico di scopa in mano.

Noi che se guardavamo tutto il film delle 20:30 eravamo andati a Dormire tardissimo.

Noi che suonavamo ai campanelli e poi scappavamo.

Noi che nelle foto delle gite facevamo le corna e eravamo sempre sorridenti.

Noi che il bagno si poteva fare solo dopo le 4.

Noi che a scuola andavamo con cartelle da 2 quintali.

Noi che quando a scuola c'era l'ora di ginnastica partivamo da casa in tuta.

Noi che a scuola ci andavamo da soli, e tornavamo da soli.

Noi che se a scuola la maestra ti dava un ceffone, la mamma te ne dava 2.

Noi che se a scuola la maestra ti metteva una nota sul diario, a casa Era il terrore.

Noi che le ricerche le facevamo in biblioteca, mica su Google.

Noi che internet non esisteva.

Noi che però sappiamo a memoria "Zoff Gentile Cabrini Oriali Collovati Scirea Conti Tardelli Rossi Antognoni Graziani (allenatore Bearzot)".

Noi che "Disastro di Cernobyl" vuol dire che non potevamo bere il latte alla mattina.

Noi che compravamo le uova sfuse, e la pizza alta un dito, con la carta del pane che si impregnava d'olio.

Noi che non sapevamo cos'era la morale, solo che era sempre quella..fai merenda con Girella.

Noi che si poteva star fuori in bici il pomeriggio.

Noi che se andavi in strada non era così pericoloso.

Noi che però sapevamo che erano le 4 perchè stava per iniziare BIM BUM BAM.

Noi che sapevamo che ormai era pronta la cena perchè c'era Happy Days.

Noi che il primo novembre era "Tutti i santi", mica Halloween.

Che fortuna!

domenica 21 ottobre 2007

Firmate contro il DDL che limita la democrazia in Rete

vi invito a firmare la petizione "online", contro lo sciagurato decreto di legge che limita la democrazia in Rete.
A tal fine cliccate su questo URL di pagina http://www.petitiononline.com/noDDL/petition.html

To: Consiglio dei Ministri

No al DDL che trasforma la libera espressione della rete in testate giornalistiche. I siti e i blog sono libera espressione democratica non paragonabile alle testate giornalistiche registrate al Registro Operatori Comunicazione che devono osservare l'apposita legge sulla stampa. Ancora una volta si cerca di limitare le libertà degli Italiani procedendo sulla strada della censura. I reati di diffamazione sono tranquillamente perseguibili senza porre ostacoli alla libertà d'espressione.
Chiediamo al Consiglio dei Ministri di ritirare il DDL che imporrebbe l'iscrizione al ROC anche dei semplici blog.

Sincerely,

The Undersigned

P.S. del 25 Ottobre 2007

A tale proposito vi invito a visitare il seguente link: Zeusnews
dove viene specificato quanto indicato anche da Beppe Grillo sul suo blog (cito testualmente):

<<>Levi non molla. Ha infatti modificato l'articolo 7 della Levi-Prodi con un comma aggiuntivo invece di cancellare l'articolo. Ecco il comma:
"Sono esclusi dall'obbligo di iscrizione al Roc i soggetti che accedono ad internet o operano su internet in forme o con prodotti, come i siti personali o ad uso collettivo che non costituiscono un'organizzazione imprenditoriale del lavoro".
Cosa si intende per organizzazione imprenditoriale del lavoro? Chi propone pubblicità dal suo sito, come ad esempio Google AdSense, ricade in questo caso? Chi vende un prodotto on line è un imprenditore del lavoro?
Levi cancella questo c...o di articolo 7 e non se ne parli più. Basta con le prese per il culo.
Il mondo ride di noi. Il Times in un articolo dal titolo: "Assalto geriatrico ai bloggers italiani" ci definisce come: "una nazione di legislatori ottuagenari eletti da settantenni, i pensionati".
No all'articolo 7, libertà per la Rete. Non molliamo!>>

mercoledì 17 ottobre 2007

il Mercatino degli Artisti e Artigiani approda su Marenostrum.it

Cari lettori, con grandissimo piacere vi informo che il Mercatino degli Artisti e Artigiani approda sul sito www.marenostrum.it con il seguente testo

Feste, sagre, fiere
Mercatino
Dal 07/10/2007 al 31/12/2007
CAGLIARI- Nella maestosa terrazza del Bastione San Remy viene allestito il mercatino degli Artisti e degli Artigiani.
Quando: ogni domenica, per tutto l'anno.
Orari: Dalle 09.00 alle 13.00.
L'iniziativa è a cura dell'Associazione Vivicastello e del Comitato per la salvaguardia del Quartiere Castello.


Ringraziamo gli amici di Marenostrum che offrono un servizio sempre puntuale e attento sul loro bel sito web e saremo felici di incontrarvi al più presto al Bastione, dove ovviamente non mancherà l'allegro banchettino di Danilo e Robidò

lunedì 15 ottobre 2007

Marilena Pitturru - Io sono



Marilena Pitturru
foto tratta da www.rignano.org/Disarmareilmondo.htm
tutti i diritti riservati


Vi segnalo una mostra artistica molto interessante realizzata da Marilena Pitturru Io sono
dal 6 al 30 ottobre 2007
(IN)VISIBILE Via Barcellona 75 (09124) +39 3289850521 (info)

orario:
gio, ven, sab, dom ore 18,30 – 21,00
(possono variare, verificare sempre via telefono)



“…..Ed ecco le sue donne. La pulsione creativa si sposta da un incontro/scontro con l’io maschile, in una inconfessabile necessità di definizione, ad una sempre più marcata identificazione femminile. Donne provocanti dai tratti sinuosi, matrone dai fianchi robusti, donne dall’anima protesa invocanti il magico. Donne a grandezza naturale. Singole. Sole.
L’opera dell’artista acquista ed esprime una crescita consapevole.
Ma è nelle opere della mostra “io sono” che questa crescita raggiunge il suo punto più alto. Quando cioè, oltre alla consapevolezza personale della propria identità si sente il bisogno di comunicarla agli altri. Non in modo supponente o arrogante, ma chiaro, schietto e sincero, che non necessita di consensi, per indicare una strada fatta e che, quindi, esiste e può essere percorsa. E il tema che Marilena Pitturru sente possa rappresentare compiutamente questo bisogno è quello espresso dalla sua appartenenza alla terra e alla gente sarda. Ma ricercare una netta identificazione in ciò non è semplice perché la Sardegna, nel suo destino di eterna colonia, presenta una grande quantità di contaminazioni esterne, sia materiali che spirituali. Tranne forse nel periodo nuragico, unico in cui la originale miscela etnica sarda post diluviana assume le caratteristiche unificanti e peculiari di una società matriarcale, basata oltre che sulla solidità e concretezza, anche su una visione magica e metafisica della vita.
Nasce “io sono”.
Tre donne poste al centro dell’istallazione. E’ forse la Moira, colei che decreta il destino, che mostrando la sua spina dorsale ci invita a farci partecipi del nostro? O forse la Deina, stimata e temuta, che fortemente ancorata al suolo dialoga coi morti ed il tempo passato, invitandoci ad ascoltare attraverso le sue lacerazioni? O, ancora, la Jana che dona per noi la sua anima svuotando il suo corpo? Forse. Ma sicuramente le tre Fadas, ognuna consapevole di se stessa, guardandosi reciprocamente e quasi danzando, sembrano dialogare magicamente, tessendo la buona e la cattiva sorte.
Ai piedi delle Fadas trachite/calcare/granito, terra di Sardegna.
Intorno a loro scudi e pettorali dei maschi guerrieri. Non il tentativo di contenere, ma la forte volontà di proteggere e rispettare. Le Fadas esprimono una fiducia certa volgendo loro le spalle e, allo stesso tempo, i guerrieri sono tenuti lontano ma non esclusi dalla pratica rituale, consapevoli del proprio ruolo e pronti a donare se stessi.
E finalmente osserviamo, nell’insieme, il momento catartico dell’artista, che riesce a superare, nel completarsi e fondersi della natura virile e muliebre, il dualismo dell’imperfezione umana….[testo integrale in catalogo] Calvaire



Marilena Pitturru Nasce a Cagliari, dove vive e lavora, il 29 febbraio 1960.
Fin da bambina allevata, in parte, come figlio maschio, favorendo lo sviluppo di una manualità in vari campi della sfera maschile e femminile.
Dopo gli studi artistici la curiosità la spinge a spaziare in più campi, materiali e strumenti: studio di monili, fotografia, scenografia, incisione, patchwork artistico, assemblaggio di ciottoli, terracotta, bronzo, cera, pietra, metallo, reti metalliche, pelle, tessuti, filati, arazzi,carta, materiali di recupero e riciclo, amalgami creati da lei, telai autocostruiti, colle e resine, pinze e tenaglie, ago e filo.
Predilige la scultura e l’installazione.
La sua ricerca tematica parte da un dualismo ossessivo interiore tra maschile e femminile e si sposta ad una indagine più profonda della sua interiorità, all’osservazione dei problemi attuali del mondo, utilizzando materiali di riciclo.
Le sue cerniere lampo antropomorfe spesso firmano le sue opere - quando non vivono sole. Chiuse o aperte accompagnano i temi dell’anima e/o esprimono il dolore del mondo.
Da anni segue corsi di espressività teatrale e collabora con il GRECAM (Gruppo ricerca espressione e creatività attraverso il movimento), fondato da Norberto Silva Itza psicoterapeuta uruguaiano, che ha sedi a Roma, Torino, Cagliari, Sassari.
Per la 1° Rassegna d’arte contemporanea SAF Sardegna Arte Fiera nel 2005 è stata invitata dal critico Anna Maria Janin a far parte del suo gruppo curatoriale.
Sue opere sono presenti in collezioni pubbliche e private.
Particolarmente attiva nella mail art (Rignano sull’Arno, etc) nella quale crede come dialogo e scambio tra artisti su temi pregnanti di un mondo in rapida metamorfosi, non sempre positiva per la qualità della vita.
In uscita, articolo monografico di Alessandra Menesini sulla rivista “Nae” edita dalla Cuec, diretta dal Prof. Giuseppe Marci.

sabato 13 ottobre 2007

“Come frecce in mano a un eroe sono i figli della giovinezza”

Umberto Galimberti: Bamboccioni. Quei giovani che vivono nella bolla familiare

Tratto da “la Repubblica”, 9 ottobre 2007

Non mi pare inopportuna la definizione di "bamboccioni" formulata da Padoa-Schioppa a proposito del 52 per cento delle donne e del 70 per cento degli uomini che a trent’anni vivono ancora con i genitori. E tutte le reazioni suscitate danno l’impressione di voler blandire ancora una volta i giovani, invece di sollecitarli a uscire da questa loro infanzia prolungata. Ma, al di là delle polemiche, forse è bene vedere da vicino i fattori che determinano questa “bolla familiare” che sembra arrestare quello che la storia ha sempre conosciuto come “passaggio generazionale”. (...)

per leggere tutto l'articolo, sicuramente interessante, potete cliccare qui : http://www.feltrinelli.it/FattiLibriInterna?id_fatto=9073



Direi che prima di tutto si dovrebbe fare più attenzione agli "appellativi" utilizzati per definire i giovani - che essendo non più adolescenti - sono il popolo degli elettori che resterà quando tutti gli altri saranno morti e sepolti .... magari verremo chiamati con un altro nome nel giro di pochi anni : cari elettori, cittadini italiani, futuro della nostra società....e chi più ne ha più ne metta...

Del resto al V-day non c'erano così tanti vecchietti ma più che altro tanti "Bamboccioni"...

Niente da sindacare poi con Galimberti il quale, dalla sua posizione di studioso, dice che i giovani sono le vittime del nichilismo e che sono materia di interesse solo del mercato.. Direi che è vero, la pubblicità è rivolta ai giovani, e al loro futuro: finanziarie per costruire case (impossibili da comprare nella realtà per noi giovani) e avere una carta di credito con cui fare i miracoli, automobili utili solo a conquistare l'ammirazione della nostra compagna di scuola che non ci ha mai "cagato" prima d'ora (w l'autostima e la celebrazione del cervello), profumi che attraggono donne bellissime da ogni angolo del mondo ad un tipo che certamente non ha niente di speciale fisicamente parlando (ripeto w l'autostima e la celebrazione del cervello), ... grandi espressioni della nostra società, così attenta alle esigenze dei giovani da non farci mancare nulla...ma proprio nulla nulla.
Anche se non mi piace che lui, così colto e ricco intellettualmente, sia d'accordo con la definizione di Bamboccioni rispetto il suo pensiero perchè leggendo la presentazione del suo ultimo libro "L'ospite inquietante", (vi invito a leggerla anche voi) capisco cosa intenda con il suo essere d'accordo con tale definizione ed io a mia volta mi trovo d'accordo con lui sulla sua paura per il futuro dei giovani e sulla citazione del salmo 127 : “Come frecce in mano a un eroe sono i figli della giovinezza”.

Ma lui è uno studioso, un filosofo, un professore di Antropologia Culturale, fa delle riflessioni, delle analisi, scrive dei libri .... mentre i nostri politici fingono che tutto vada bene, definiscono Grillo un nuovo Mussolini e noi "giovani bamboccioni" che dobbiamo essere felici di pagare le tasse perchè "le tasse sono belle"...ma soprattutto utili a renderci schiavi di un sistema nel quale dobbiamo farci spazio e dal quale, come nei migliori film di fantascienza, veniamo risucchiati come davanti ad un buco nero che non sappiamo dove ci porterà, quando, e soprattutto perchè ... PERCHE' ??

E' vero che i genitori italiani sono molto protettivi, certamente più di quelli olandesi o britannici, ma inviterei i nostri politici e i nostri cari "opinionisti" a farsi un giretto in Europa, tanto per capire come funziona REALMENTE negli altri paesi, dove i figli vanno a scuola, si creano una professione in tempi brevi - (e non come nelle nostre università dove se stai sul culo al prof potrai dare e ridare quell'esame per sempre e a 40 anni sei ancora lì a frequentare le lezioni) - e in tempi brevi trovano un lavoro PAGATO adeguato alle loro COMPETENZE e CAPACITA' con un CONTRATTO REGOLARE senza quelle parole come "IN NERO" o "A PROGETTO" che piacciono tanto alla nostra classe politica e non solo, anche a quella delle aziende e del mercato, del commercio e dell'ECONOMIA....

Noi saremo anche dei bamboccioni, ma almeno siamo onesti e non ci vergognamo di quello che siamo, di ciò che non abbiamo e anzichè andare a rubare per mangiare, viviamo con mamma e papà ... la libertà non è solo poter fare sesso nella propria cameretta, la libertà è prima di tutto dignità personale e sinceramente non trovo che sia dignitoso che mamma e papà si facciano il mazzo (per usare un linguaggio bamboccione) per 50 anni di contributi e uno stipendio o una pensione al limite dell'elemosina mentre un politico qualsiasi prende dai 10.000 ai 30.000 euro al mese per stare seduto nella sua poltrona e puntare il dito tutti i giorni contro coloro che dovrebbe servire e non giudicare.
Vi invito a leggere uno dei tanti libri scritti su questo argomento "LA CASTA"
certo che fa paura, ma rende consapevoli e soprattutto fortifica la nostra anima e ci dice che non siamo inutili in questa società e che non siamo vittime inerti...

Questa è la mia opinione e ricordo a tutti coloro che vorranno dire la propria che la Costituzione Italiana cita quanto segue:

Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione.

La stampa non può essere soggetta ad autorizzazioni o censure. (...)

Auguri a tutti i giovani per un futuro migliore, anzi direi per un futuro dignitoso... parola che già da sola vale tanto di questi tempi

domenica 30 settembre 2007

Un Blog davvero interessante per noi "surfisti" del Web

Vi segnalo con grande piacere il BLOG della mia amica Tostoini:

La piccola bottega delle stramberie

Idee strambe per tutte le stagioni


Dove troverete news come la seguente liberamente copiata e incollata dal blog di Tostoini, solo per dare più rilievo alla notizia che trovo davvero interessante ....... :

Poo poo paper
Oltre ad essere una cosa di senso compiuto, é anche una cosa molto divertente.

Lo Sri Lanka ospita un decimo degli 40.000 elefanti Asiatici selvaggi.
Questi animali non vengono uccisi per le loro zanne; non vengono uccisi per la carne, perché nessuno mangia la carne di elefante; non sono uccisi per la pelle, perché non esiste industria della pelle di elefante.
Sono semplicemente uccisi perchè interferiscono con l'agricoltura.
Il loro appetito è enorme, e mediamente ogni adulto produce 180-200 kg di cacca al giorno.
Il 60% delle fibre che ingeriscono lascia il loro corpo insalutato ospite.
La cacca di elefante é una materia prima perfetta per fabbricare la carta.

Se un elefante cagone diventa una risorsa economica anziché un anonimo devastatore di piantagioni, é anche più probabile che rimanga un elefante vivo.

La carta prodotta dalla cacca di elefante é prodotta in maniera sostenibile, senza taglio di alberi, e soprattutto inodore, se é questo che vi state chiedendo.



L'amico google mi ha trovato due aziende che si occupano di questo singolare mercato, ma non escludo che ve ne siano altre.

Elephant Dung Paper e The Great Elephant Poo Poo Paper.

..we also really find it incredibly amusing (as do many others!) that we sell poo for a living - a notion that allows us to not take ourselves too seriously too much of the time...!

giovedì 27 settembre 2007

Riapre la mostra Fragili Equilibri

Abbiamo pensato che fosse importante dare uno spazio sul nostro blog agli amici giocolieri e artisti di Fragili Equilibri. ... Guardate le immagini dell'anno scorso http://www.fragiliequilibri.it/foto.php

Buon divertimento !!!

Dopo il grande successo dell'anno scorso la mostra Fragili Equilibri riaprirà per la seconda volta il 2 ottobre 2007 e rimarrà aperta per tutto il mese di ottobre presso la scuola elementare Fieramosca a Quartu Sant'Elena. Il 28 settembre alle ore 10.30 seminario di presentazione. Sono invitati tutti gli organi di stampa, gli operatori della didattica, dirigenti scolastici e autorità istituzionali. Per ulteriori informazioni http://www.fragiliequilibri.it/



(foto di Attilio Della Maria, tratta dal sito www.fragiliequilibri.it - tutti i diritti riservati)


Fragili Equilibri. Mostra interattiva di corpi in equilibrio.


(il logo della mostra, tratto dal sito www.fragiliequilibri.it - tutti i diritti riservati)

Fragili Equilibri è una mostra interattiva che vuole stimolare l’osservazione e la curiosità verso le leggi della natura.
Tre sale distinte ci introducono alla sperimentazione e alla conoscenza del fenomeno dell’equilibrio.
Nella sala Nautilus la scienza dialoga con l’arte, grazie alle macchine di Raffaello Ugo, in un’atmosfera di leggerezza.
Nella sala Galileo gli exhibit sono veri e propri giocattoli.
Nella sala Icaro si gioca con il baricentro dei nostri corpi, fra equilibrio ed equilibrismo.
Sono l’esperienza e il gioco attivo ad aiutare la conoscenza.
Il sabato pomeriggio eventi speciali valorizzano l’esplorazione creativa e giocosa e la comunicazione interattiva ( musica, danza, teatro, giocoleria acrobatica ecc.).

Presentazione
28 settembre 2007 ore 10.30 – 12.30
Convento dei Cappuccini - via Brigata Sassari
Quartu Sant’ Elena

Saluti di:

Luigi Ruggeri
Sindaco di Quartu S. Elena

Gabriella del Fiacco
Assessore alla Pubblica Istruzione

Anna Maria Sanna
Dirigente scolastico del III Circolo - via Fieramosca

Interventi di:
Mara Durante, Supervisore Facoltà Scienze della Formazione Primaria,
Università di Cagliari Giscel Sardegna;

Annamaria Janin
Scrittrice d’arte

Annamaria Montaldo
Direttrice Galleria Comunale d’arte Comunale- Cagliari; Presidente A.N.M.L.I., Associazione Nazionale Musei Locali ed Istituzionali

Coordina Andrea Mameli
Ricercatore e giornalista scientifico

interventi del pubblico e dibattito

Il seminario di presentazione è destinato a educatori, dirigenti scolastici, insegnanti, studenti, giornalisti e a tutti i cittadini interessati alla comunicazione interattiva.

Festa di Inaugurazione

2 ottobre 2007 ore 18.00

Scuola Elementare III Circolo, via Fieramosca
Quartu Sant’Elena

"Passi di danza " di e con Francesca Massa


Orari di apertura della Mostra

Dal lunedì al sabato: ore 8.30-13.30 (classi e gruppi su prenotazione)
Venerdì e sabato pomeriggio: ore 16.00-19.00;
Domenica: ore 10.00-13.00; 16.00-19.00
Possibilità di concordare altri orari per esigenze particolari

Il sabato pomeriggio eventi speciali all’interno della mostra

Per l’ingresso è gradito un contributo
per contatti: info@ioeglialtri.it ; tel. 070488780; cell. 3336954868; 3382362816

mercoledì 26 settembre 2007

Quando avete un po' di tempo....

Quando avete un po' di tempo leggete questo articolo:

Sistema Finanziario e Potere
di Antonella Randazzo per www.disinformazione.it - 5 marzo 2007
Autrice del libro "DITTATURE: LA STORIA OCCULTA"

Molte persone credono che le banche siano istituzioni che investono i risparmi dei clienti per produrre profitti. Non immaginano neppure lontanamente la vera natura dell'istituzione bancaria. Non associano affatto le crisi economiche, la disoccupazione o le guerre, al sistema finanziario, e quindi non comprendono la vera natura del potere che oggi vessa il mondo intero. (.....)

Lo potete trovare al seguente link :
http://www.disinformazione.it/sistema_finanziario_e_potere.htm

credo sia importante farsi anche un'idea diversa delle cose che ci vengono propinate giorno dopo giorno senza il diritto di replica e di confronto.
Crearsi una coscienza non è un reato ma solo un diritto, acquisito con il cervello che ci è stato dato in dotazione alla nascita.... non sprechiamo i nostri diritti.....

Buona lettura

venerdì 21 settembre 2007

La mia città....crede di essere borghese ma è un insieme di freaks

Oggi sono andata in giro in autobus...
Ho fatto un sacco di commissioni e ho visto un sacco di persone... ho odorato un sacco di persone mentre ero sull'autobus e con loro ho parlato.
La gente ha ancora voglia di parlare, è vero ti guardano con diffidenza ma hanno ancora voglia di parlare e di sapere che ci sono altre persone intorno a loro che magari hanno le loro idee...anche se si tratta solo di parlare di cani, come ho fatto con una simpatica signora dal vestito rosso e gli occhiali, incontrata alla fermata d'autobus e con la quale ho parlato per un pezzo di tragitto...poi è scesa, si è persa di nuovo tra la folla e io sono ripiombata nel silenzio dei miei pensieri e nel brusio di voci intorno a me...
Seduto vicino a me un ragazzo molto grosso, con i capelli rasati e la faccia da cattivo, si è offerto di obliterare il biglietto per una signora che non arrivava, per via della folla, alla macchinetta obliteratrice, e mi ha fatto posto per sedermi accanto a lui, con una tenerezza quasi da bambino....e pensare che sembrava un "bullo di periferia", invece è un ragazzo gentile ed educato con i capelli rasati e la foto della fidanzatina come desktop del telefonino....
...nel mentre la suoneria improbabile e con un volume altissimo della bionda signora davanti rompe il silenzio, e appena il bus si ferma una apparentemente indifesa vecchietta urla contro una signora che è scesa - con una flemma incredibile - dalle porte dalle quali invece si sale, ... "ma... signora!non è che siamo tutti qui ad aspettare lei!!!si muova su!!" la vecchietta in questione sembrava un abitante dei boschi, o meglio una delle streghe di Paolo Chiari con le sue orecchie a punta e la faccina quasi trapezioidale...
mi preparo a scendere dall'autobus, e un omone alto 6 metri mi si para davanti come un guardiano di un antico portone di ingresso ad una città magica....G I G A N T E S C O .....
Falso allarme, è solo il posto più alto del pullmann in questione....e lui delicatamente scende per poi risalire al suo posto di guardiano non appena tutti noi siamo scesi....
Lo guardo mentre riprende quieto il suo posto.... UN GIGANTE ?

Fermata dell'autobus ed eccolo lì un folletto che tiene per mano la sua mamma, ed un uomo pieno di pieghe, con gli occhi che strabuzzano e si emozionano alla vista del mondo... un uomo solo e SOLO, che chiede ad alta voce " a che ora passa il prossimo bus"... senza notare gli enormi cartelloni elettronici che indicano le 10.31, orario di arrivo del prossimo bus.... ma lui non lo sa, è un uomo SOLO, anziano e pieno di pieghe, che non sa che la tecnologia ha modificato le cose....un altro freak, un tenero freak della nostra città borghese....

La domanda che mi balena in mente è : quante sono le persone SOLE nel mondo? in questa CITTA' ? come fanno a muoversi con le loro pieghe e le loro orecchie da folletto, nei loro corpi lenti, circondati dal caos, inseguiti da questo mondo che si muove a velocità supersonica....chi li aiuta? ...

........

mercoledì 12 settembre 2007

Associazione e il suo significato...

Associazione (diritto)

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

Nell'ambito delle scienze umane, col termine associazione si suole indicare la riunione di più individui che intendano perseguire in forma organizzata un comune intento. Il significato giuridico del termine è uno dei più importanti, ma di non minore spessore sono i concetti collegati all'associazione in altre discipline.

Nell'ordinamento giuridico italiano, le associazioni sono una delle forme aggregative riconosciute dalla legge, che ne tutela la libertà costitutiva e le forme di attività. Le associazioni, assieme alle associazioni riconosciute, ai comitati, alle fondazioni, sono gruppi di persone liberamente costituite, che svolgono la loro attività prevalentemente attraverso prestazioni, volontarie o meno, degli aderenti (associati).

(.....)

cosa significa tutto questo in un blog?

significa che non solo l'associazione è una di quelle forme aggregative riconosciute per legge, ma soprattutto è una di quelle forme aggregative costituita da persone, i soci, che più di tutte condividono uno scopo comune e come tali debbono perseguirlo...

Associazione significa quindi azione e non solo pensiero, significa lottare uniti per un ideale comune, che è specificato nello statuto, che deve essere ribadito durante le assemblee, che deve essere rappresentato da ciascun socio e in esso deve esistere fortemente e mediante ogni socio deve essere trasmesso alla società...

Una associazione dove ogni socio si guarda i piedi e dove manca prima di tutto la comunicazione, non può e non deve definirsi tale, perchè così facendo viene meno lo scopo associativo e vengono meno gli ideali per cui si era, inizialmente, disposti a lottare...

Altrimenti non si è soci ma solo affiliati, e un affiliato non deve e non può permettersi di lamentarsi se e quando l'associazione di cui fa parte non rappresenta i suoi ideali più intimi ma solo i propri interessi e più strettamente gli interessi del consiglio direttivo...

Se avete voglia di approfondire wikipedia ci da ampiamente informazioni in merito alle associazioni : http://it.wikipedia.org/wiki/Associazione

Oppure il sito dell'associazione per le associazioni http://www.omega3.it/ ci può dare ulteriori informazioni in merito alla legislazione e a quanto altro di interessante sulle associazioni possa esistere....

Buona lettura a tutti

Robidò

domenica 2 settembre 2007

Folklore a St. Remy




Ieri nella piazza del Bastione di St. Remy, il gruppo Folk di Sinnai 'Funtana' e Olia' ha fatto da cornice al nostro mercato artistico artigianale...



...la manifestazione, organizzata dall'Associazione Vivicastello, ha richiamato un discreto pubblico di turisti ma anche di cagliaritani che, avendo letto la notizia sul giornale, sono venuti a vedere e ascoltare il gruppo folk.




mercoledì 22 agosto 2007

Martedì 21 Agosto Piazza Carlo Alberto, quartiere Castello....grande festa in piazza!!

Ieri 21 Agosto, la piazza Carlo Alberto si è trasportata dal quartiere Castello ad un borgo di qualsiasi paese europeo a nord della Svizzera, potevamo essere in Francia, o in Irlanda o in un qualsiasi borgo antico del nord Europa....
Invece eravamo qui, nella nostra Terra Sarda, e udite udite proprio nel quartiere Castello, in Piazza Carlo Alberto che si affaccia sull'antica via dei Mercanti, meglio conosciuta come via Lamarmora.

Stavolta ci siamo riusciti ad animare la nostra piazza, "adottata" da Vivicastello come nuovo sfondo alla cornice di bancarelle e di artisti che espongono le opere del proprio ingegno creativo ogni martedì sera dalle ore 19.00 in questo piccolo angolo della città, grande di cultura e tradizioni e spesso maltrattato e abbandonato per preferire i Centri Commerciali e le grandi piazze di una Cagliari sempre meno sociale e sempre più commerciale.

Musica, salsiccia arrosto, buon vino, e tante tante persone desiderose di conoscere e condividere questo bello scenario...
Abbiamo cantato e ballato, abbiamo presentato la nostra città ad un ricco pubblico nazionale ed internazionale, perchè alla nostra festa non c'erano solo gli abitanti del borgo ma molti turisti, italiani e stranieri e tutti ma proprio tutti sono andati via con il sorriso sulle labbra e un bel ricordo, con in più la voglia magari di tornare ... con la speranza di trovare, anche l'anno prossimo e per i prossimi anni ancora, la vita e la gioia di vivere in un quartiere bello e affascinante come il quartiere Castello.

Grazie a tutti voi della bella serata, e nonostante le solite lamentele, che non mancano mai, a si biri chizzi.... e come sempre Forza Paris

martedì 21 agosto 2007

San Lussorio: la festa, il santo e ....la pipì in camporella


Grande festa in onore di San Lussorio, organizzata ieri 20 Agosto a Selargius e ancora in corso fino al 26 data in cui si concluderà nella piazza Maria Vergine Assunta.


La magnifica ed antica chiesetta di San Lussorio ha fatto da sfondo alla manifestazione organizzata e gestita in collaborazione con la Coldiretti di Selargius, e alla quale abbiamo fatto da cornice noi artisti, con le nostre bancarelle...

La serata non è stata delle migliori, iniziata con un vento poderoso che rischiava di farci volare via con tutti i gazebo, ci saremmo aspettati un piccolo "smurzo" come spesso accade in queste occasioni, ma del resto la nostra partecipazione è stata a titolo puramente gratuito e per questo non dobbiamo nè vogliamo lamentarci.

L'unica critica che mi sento di fare è rivolta agli organizzatori in toto, tutti maschi presumo, i quali non si sono "attrezzati" , per così dire, di un bagno chimico o di una semplice latrina adattabile a bagno per le signore... esatto la pipì in camporella...



foto tratta dal sito www.simonel.com

Non ci sarebbero stati problemi se questa camporella non fosse stata un groviglio sterminato di sterpaglie e fichi d'india, dentro le quali giacevano motorini bruciati e chissà quale altra opera d'arte moderna...

Insomma la risposta "gli uomini a destra, le donne a sinistra" fornita dagli organizzatori, soprattutto se la differenza sostanziale è "tanto noi la facciamo comunque e ovunque in piedi", non è stata ben accolta da noi espositrici donne, di diverse età, e quindi affatto ben disposte ad alzarsi la gonna per una pipì in camporella...


foto: Pipi Pigeon by Robert Doisneau

Userei a tale proposito un linguaggio calcistico, ben noto e amato dai nostri cari MASCHI

Organizzazione: Voto 2-

....perchè benvenga lo spirito di avventura che porta noi donne spesso a partecipare alle Feste e alle Sagre nei posti anche ben più "sperdi" della nostra amata Terra Sarda, caricando e scaricando autovetture piene delle opere del nostro ingegno creativo, che spesso vengono bistrattate e guardate come puro bricolage, ma continuiamo a non accettare che ad organizzare le cose siano sempre e solo gli uomini, che ovviamente per motivi anatomo-ancestrali non si sognerebbero mai di pensare che la pipì è una priorità e che le donne preferiscono farla al riparo da occhi indiscreti e dalle varie creature che abitano le nostre secche pianure.... provate a ricordarvi le differenze... magari la prossima volta avrete un occhio di riguardo in più....


foto tratta da http://idee-regalo.dmail.it

Pari opportunità, vorrei ricordare, non significa che dobbiamo comprarci l'imbuto per poter fare la pipì in piedi anche noi, o che voi impariate a farla da seduti (cosa indiscutibilmente più semplice), pari opportunità significa libertà reciproca e rispetto reciproco... pensare ogni tanto con la testa che si trova al di sopra dell'ombelico e non immediatamente al di sotto e magari trovare una soluzione che sia perfetta per entrambi sia uomini che donne, creati uguali e resi diversi dall'ignoranza.


foto tratta da www.magic-cone.it

ci hanno visto nel mondo....