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IL NOSTRO MARCHIO Fantasticando di Danilo e Robidò E TUTTI I PRODOTTI AD ESSO CORRELATI E DA NOI REALIZZATI LE CUI IMMAGINI SONO PUBBLICATE SU QUESTO SITO, E LE STESSE IMMAGINI PUBBLICATE, SONO TUTELATI DA LICENZA CREATIVE COMMONS Creative Commons License

Fantasticando è in Via Sardegna 136 a Cagliari

Fantasticando vi aspetta tutti i giorni dalle ore 20 presso lo Studio d'Arte Gli Arteggiati, via Sardegna 136 - quartiere Marina - Cagliari.....venite a trovarci!!

THANK YOU!!!

WE WISH TO THANK YOU ALL FOR VISITING OUR BLOG!!!
WE HOPE YOU WOULD COME AND SEE US "LIVE" SOON

Per informazioni su MercanteggiArte

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AVVISO IMPORTANTE

Vogliamo ringraziare tutti coloro che hanno partecipato come espositori ma anche come pubblico alla manifestazione MercanteggiArte, che si è svolta dal 15 Dicembre 2007 al 16 Febbraio 2008 nei locali della Sezione Togliatti di Via Buragna 20 a Cagliari.

Purtroppo, e lo abbiamo appreso solo qualche giorno prima della nostra ultima esposizione, la Sezione Togliatti a causa dei "sopraggiunti" impegni politici non ci ha più dato la disponibilità ad utilizzare i locali una volta alla settimana, ovvero il Sabato dalle ore 16.00 alle ore 22.00 come nostro solito.

Ma la manifestazione MercanteggiArte vive e continua ad esistere, ci stiamo infatti attivando per organizzare e gestire un nuovo evento denominato MercanteggiArte .... in trasferta, al quale potranno partecipare Artisti e Artigiani e del quale daremo presto notizia sui nostri blog.

Chi tra artisti e artigiani fosse interessato a partecipare può andare su http://arteggiati.blogspot.com per scaricare il regolamento e la domanda di partecipazione...vi aspettiamo

Gli Arteggiati

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mercoledì 8 agosto 2007

Martedì 7 Agosto 2007, Piazza Carlo Alberto, Quartiere Castello - Cagliari

Tutto sommato è stata una bella serata!
Già, ieri 7 agosto l’Associazione Vivicastello ha esordito in Piazza Carlo Alberto con gran parte dei soci e un discreto pubblico.
Ad animare la serata della buona musica dal vivo….
Speriamo che i cagliaritani siano meno diffidenti e vengano a trovarci più spesso, speriamo che il nostro presidente continui a farsi venire delle idee e ad ascoltare le nostre per migliorare sempre di più le “prestazioni” della nostra Vivicastello
Speriamo che i giornali vogliano pubblicarci e dare rilievo ai nostri comunicati stampa, possibilmente indicando le date nel modo corretto, così da diffondere sempre più un fenomeno importante .. lo chiameremo FUORI DALL’USCIO… è un fenomeno ormai dimenticato, fa ancora parte però del nostro bagaglio culturale, chi di voi (noi) infatti non ricorda quando d’estate si giocava in strada, mentre le famiglie si sedevano “fuori dall’uscio” di casa appunto e si chiacchierava tra vicini, si faceva amicizia, si socializzava….
Socializzare, parola ormai relegata nelle ultime pagine dei nostri pensieri.
Sostituita da diffidenza, che rende meglio l’idea del perché spesso si organizzino delle manifestazioni che si trasformano in flop. La gente ha paura di uscire, di passeggiare, di conoscere l’altro, di fermarsi a parlare, condividere le idee, conversare.
Castello però ci da ancora una speranza, la Piazza Carlo Alberto con i suoi “anziani” abitanti ci fa rivivere il passato. Tutti affluiscono nella piazza a prendere il fresco, si siedono sulle numerose panchine, si stringono gli uni contro gli altri per “starci bene” e chiacchierano, ridono e condividono le loro vite.

E noi giovani dovremmo imparare da loro.

In una società proiettata verso il futuro che spesso dimentica che le radici della attuale realtà sono saldate intorno ai “vecchi” della nostra città, della nostra società, è bello ogni tanto fermarsi a guardare questi occhi lacrimosi e tristi, ma ancora pieni di speranza, queste schiene appesantite da anni di lavoro, questi volti segnati dalla guerra e dalla sofferenza, incontrarsi “giù” come ai bei vecchi tempi e parlare del più e del meno, dei ricordi, dei figli che vanno e vengono, di quello che il futuro riserva a tutti noi.



La speranza è che questo non passi inosservato, che finalmente ci si accorga che la storia del mondo ha le sue fondamenta su queste persone, spesso maltrattate dalle stesse istituzioni, spesso abbandonate perché fardelli troppo pesanti che rallentano la nostra corsa (inutile) verso un futuro sempre più veloce, ma sempre meno umano…

(foto tratta da http://www.santegidio.org/disabili/voce/foto.asp?IdRecord=20050508 immagine protetta da copyright )


lunedì 6 agosto 2007

Per fare una fabbrica, ci vuole l'operaio....



Provate a pensare a cosa sarebbe un'azienda senza i suoi operai, ci sarebbe un management che dirige il nulla, ci sarebbe un telefono che squilla senza sosta nè risposta, ci sarebbe un macchinario spento e ragnatele sugli attrezzi da lavoro, mentre un direttore qualsiasi sarebbe seduto alla propria scrivania a fissare un punto nel vuoto.... un operaio in Italia prende uno stipendio medio di 900 euro e spesso non gli vengono garantite le condizioni di lavoro necessarie alla sua salvaguardia personale, non gli vengono concesse le pause, le cuffie, i guanti e le scarpe da lavoro, e per lo più viene ricattato con la vile arma del denaro, ritardati pagamenti, assicurazioni mai pagate, velate minacce o - come spesso succede - minacce vere e proprie....



ma se ci fermassimo tutti a pensare a quella fabbrica o a quella determinata azienda e provassimo ad immaginarla con tutte le sue macchine scintillanti, le scrivanie nuove di zecca, computer all'ultimo grido, ma vuota di personale....allora ci renderemmo conto di quanto siano gli operai a fare l'azienda (qualsiasi essa sia) e non il management, le varie direzioni, i sindacati con i suoi sindacalisti, e i politici tutti riuniti insieme in un unico blocco....

vorrei vedervi prendere in mano un attrezzo e guardarlo con le vostre faccione lardose da grandi imprenditori, a forma di punto interrogativo, vorrei vedervi chiedervi "ma a cosa mai servirà questo coso...??" senza che questa domanda abbia alcuna risposta...

... e il mondo si fermerebbe, non si produrrebbe più nulla, non ci sarebbero più i "servizi", i customer care, le assistenze alle aziende, perchè voi, i grandi imprenditori, detto fra noi senza operai non contate proprio nulla.....

meditate gente, meditate..


(foto tratte da ilmiotesssoro.splinder.com/archive/2007-03 e da www.silviomoncada.it/rassegnastampa.htm immagini protette da copyright. )

domenica 15 luglio 2007

Sagra delle Pesche, San Sperate, Luglio 2007...

Beni beniusu a San Sperate....

Ed è incredibilmente così!!! San Sperate, un paese in provincia di Cagliari, dove veramente conoscono il significato della parola BENVENUTI.
E' vero noi siamo artigiani che espongono in varie sagre e manifestazioni da poco tempo, abbiamo appena iniziato direi, ma un'accoglienza così e una organizzazione così puntuale non ci erano mai capitate.
Il primo "shock" è stato contattare il Comune e la Pro Loco di San Sperate per chiedere informazioni sulle modalità di partecipazione alla Sagra delle Pesche edizione 2007. Una gentilissima signora che alla domanda "per inviare la richiesta, quante marche da bollo ci servono?", mi risponde (quasi cadendo dalle nuvole) "marche da bollo? nessuna. la richiesta si fa in carta semplice, bastano i vostri dati, il tipo di merce e i metri richiesti" .... NESSUNA MARCA DA BOLLO ???
A Cagliari per qualsiasi piccola manifestazione di qualsiasi piccola entità serve non solo la marca da bollo ma anche una lunga trafila a sgomitare tra le associazioni più o meno gradite e più o meno organizzate....
Benissimo allora, "qual'è l'importo per il suolo pubblico??" - ci sarà comunque qualcosa da pagare: ci danno la corrente, ci danno una strada a ns disposizione, chiusa al traffico e in pieno centro... - "il suolo pubblico a San Sperate è GRATIS"... "come prego? vuole forse dire che non si paga? eppure è pubblico, il Comune non chiede niente?" ... "esatto" ... (effettivamente lo dice la parola stessa se il suolo è PUBBLICO allora è GRATIS ... o almeno dovrebbe essere così per chi, non essendo un vero e proprio commerciante, ma un artista, chiede di poter dare risalto ad una manifestazione culturale esponendo le sue opere)... in realtà nessuno forse ci pensa, ma in una manifestazione artistico - culturale, gli artigiani hanno bisogno dei comuni così come i comuni hanno bisogno degli artigiani... quante volte ci siamo trovati ad andare ad una determinata manifestazione perchè corredata di "mercatino artigianale" ??

Ed ecco che San Sperate paese Museo, ancora una volta supera in bellezza e organizzazione le tante altre realtà locali, e addirittura cittadine...

COMPLIMENTI e COMPLIMENTI !!!

Ci sono tanti posti che dovrebbero imparare da questo paese di provincia, che però non ha niente di provinciale. Sarà che ci vive l'artista Pinuccio Sciola, sarà che ci sono molti maestri artigiani, ma a San Sperate ci sono anche molti giovani che amano l'arte e non la mettono da parte ma ne fanno un'attività commerciale, che unisce la passione per le arti pittoriche, grafiche, musicali, al commercio più semplice, quello dei pub e delle pizzerie, punti di ritrovo per giovani e meno giovani... come ADA per l'arte situato nella via Cagliari, 21 (telefono 070 9600972), luogo nel quale giovani artisti ma anche meno giovani possono esporre le loro opere, luogo che -ottimamente gestito- organizza eventi artistici e culturali tutto l'anno, stampando un calendario pieno per i prossimi 2 anni, e dove di mattina si può bere un caffè e di sera mangiare una pizza, il tutto circondati da quadri, opere e installazioni ... compimenti anche a voi ragazzi !!!

Venite a San Sperate allora, e veniteci tutto l'anno, perchè almeno una visita nelle sue strade e nelle sue piazze è d'obbligo e vale davvero la pena !!!

Per maggiori informazioni sulla Sagra delle Pesche potete fare riferimento al sito del Comune di San Sperate.

Noi per il momento vi diamo un'anteprima fotografica di quello che potrete trovare... e vi assicuro non è una cosa così scontata e banale, almeno per noi sardi ...

domenica 8 luglio 2007

Tegole e tegoline....

In questa pagina vi presento le tegole di Danilo, realizzate utilizzando i più diversi materiali su un supporto di vera tegola... nel lontano Novembre 2006 abbiamo iniziato a creare i nostri lavori e a portarli al Bastione di St. Remy, a Cagliari, come soci della associazione Vivicastello, per esporli al pubblico.. che devo dire ha apprezzato notevolmente il lavoro, così tanto da indurci a produrre altri manufatti...e ancora oggi come soci di Vivicastello le nostre tegole vengono esposte al Bastione e in giro per la città, facilmente riconoscibili tra le altre per i colori e lo stile, la fantasia...

L'idea ci è venuta nel tempo, perchè non associare alla tegola, prodotto tipico del luogo che si presta alle più diverse interpretazioni, un po' di fantasticando? Ed ecco nascere le lampade di Danilo in stile un po' etnico ma di sicuro effetto, e anche in questo caso il numeroso pubblico ha apprezzato il lavoro....

...successivamente altre idee hanno seguito, come le tegole decorate ma con l'idea di ricreare una piccola casa o uno scorcio, ma stavolta aggiungendo qualcosa di più vicino alla nostra terra sarda : il proverbio o il detto popolare e così "in custa domu non bollu biri murrusu unfrausu" (in questa casa non voglio vedere musi lunghi, facce tristi) come la tegola qui sotto, diventa un pratico appendi tutto e anche un simpatico oggetto decorativo per la casa ...



Ma, visto che la fantasia e la manualità di Danilo rendono la sua arte davvero unica, ecco ancora una nuova idea, anche questa originale come le altre, le Tegoline...


... quelle in stile marino, con i fari e quant'altro....


... le altre che sempre con i materiali più diversi, imitano le facciate di case e riportano una frase tipica della nostra terra sarda.






Questa idea nasce da noi, dalla nostra fantasia, dalla nostra esperienza di hobbisti, e seppure ci siano in Italia, e in Sardegna, molte altre persone che fanno tegole, le decorano e le dipingono o addirittura ci fanno le facciate di case o altro, questo è il nostro stile: costruire tutto, anche la tegola, utilizzare materiali poveri e metterli insieme con tanto amore e tanta passione ... pezzi unici, perchè impossibili da riproporre identici, che portano la firma Fantasticando di Danilo e Robidò, che siamo noi, è la nostra voce.

Ci sono persone nel mondo che non sanno apprezzare un lavoro artigianale e che piuttosto che utilizzare le proprie risorse e la propria fantasia, che spesso non hanno, girano per mercati e copiano le idee degli altri, purtroppo anche questo è un passaggio obbligatorio per noi piccoli che non abbiamo ancora abbastanza soldi per aprire una bottega... allora siamo così, esposti al pubblico, anche a quel pubblico di copioni che non avendo alcuna fantasia si attacca a quella degli altri.

Ma il tempo darà giustizia, la fantasia è una fonte inesauribile per chi ce l'ha, mentre chi copia e si basa solo sul lavoro degli altri per creare il proprio, prima o poi dovrà fare i conti con se stesso...

Questo post vuole essere un manifesto, per farvi vedere il nostro lavoro, per farvelo riconoscere tra gli altri e per dire a chi invece non sa fare altro che basarsi sulle idee degli altri che ci sono persone che fanno le cose sì per venderle, ma le fanno principalmente per amore... un vero artista, un vero artigiano, non guarda ai propri lavori come ad opere da vendere vendere vendere, ai soldi e al fatturato, un vero artigiano guarda alle sue opere come ad una propria creatura, una parte di sé che dalla mente, dal cuore, si sviluppa in una forma reale, tangibile, che emoziona e fa emozionare, e se qualcuno si emoziona al punto da acquistare un manufatto, allora un vero artigiano, un vero artista si può ritenere davvero soddisfatto del proprio lavoro e della propria opera.

Un vero artigiano è colui che riesce a creare dal nulla e che, con la sua opera, trasmette qualcosa di forte anche agli altri, qualcosa di talmente forte che induce gli altri ad acquistare un'opera per renderla propria, così da poterla guardare o indossare ogni volta che lo si desidera ...

In bocca al lupo allora a tutti gli artisti, a tutti gli artigiani del mondo, noi siamo ancora quello che resta della fantasia e dell'arte in questo mondo commerciale e opulento, basato soltanto sul soldo fine a se stesso.... Non arrendiamoci e non facciamoci soffocare dalla superficialità e dalla sterilità delle cose "di plastica" che sempre più ci circondano....W gli artisti, quelli veri !!! W la fantasia !!! W la manualità !!!
Robidò

mercoledì 4 luglio 2007

commento ad Arrumbulendi...

colloquio tipo....


“buongiorno signorina che titolo di studio ha??”

“la laurea...”

“ah bene, ha esperienza?”

“beh..veramente no...”

“ah, beh peccato perchè sa per questo lavoro ci vuole esperienza...la terremo presente...arrivederci”

colloquio tipo, stesso posto di lavoro...

“buongiorno signorina, che titolo di studio ha?..”

“beh, veramente sarei diplomata..”

“ah, vuol dire che non è laureata??”

“beh, veramente no. ma ho fatto un sacco di lavori diversi, l'educatore, il centralinista, ho scaricato cassette al mercato, ho fatto lo scenografo, spettacoli musicali, commesso, impiegato, segretario.....”

“beh, sicuramente ha molta esperienza, ma sa per questo lavoro serve la laurea...la terremo comunque presente”....


nanettooooooooooooo....perchè non mi risolvi questo????

lunedì 2 luglio 2007

oggi..

oggi ho inserito il link alle licenze Creative Commons, chi di voi è un creativo dovrebbe visitare il loro sito, molto interessante e pieno di info utili...www.creativecommons.it
ne ho sentito parlare per la prima volta a Dispenser il programma radiofonico in onda su Radio 2 tutti i giorni...io sono una fan di Radio 2 la ascolto sempre tutti i giorni a casa, in macchina, su internet, insomma una vera fan.
il mio programma preferito?
Viva Radio 2, Dispenser , Alle 8 della Sera , Decanter...
praticamente tutti :)

in questi ultimi giorni ho il "blocco del fan coil" ovvero il condizionatore d'aria...quel marchingegno infernale che spara aria gelida cambiando letteralmente il clima e creando un nuovo habitat nel quale vivono specie quali "la velina mancata" e il "body-builder attempato" 2 elementi che spesso si accoppiano generando "il bambino videocellulare" che al posto del ciuccio ha il bluetooth...
abbigliamento tipo della "velina mancata" è la minigonna ascellare filo-bernarda e la canottierina vedo non vedo stile Giorgino (leggi Villaggio dei Pescatori), sandaletto oro o argento con tacco a spillo e cavigliera ultimo grido...
abbigliamento tipo del "body-builder attempato" magliettina firmata con collettino e risvolto, sbottonata tanto quanto basta per lasciare intravedere un lieve accenno di pelo sul petto, abbronzatura dai toni rosso-fucsia, jeans che merendano tra le chiappe rassodate da ore ed ore di "tappeto rotante" o meglio da ore ed ore di spinning che è ciò che davvero è in voga nell'ultimo decennio, sport praticabile anche in spiaggia a portata di occhio di "velina mancata"... ma soprattutto la caratteristica principale dei 2 elementi è la mano prensile a forma di manopola di fan coil, ruga congelata sul viso -nel caso di lui-, tetta a punta dal freddo -nel caso di lei-....

nuove generazioni o se corro più veloce il tempo non passa???
a voi la parola...

domenica 1 luglio 2007

sono qui...

....sono qui che creo...dani invece suona e mi fa da colonna sonora mentre cerco di capire come funziona questo smonta e rimonta il Fantastico blog di Danilo e Robidò... credo di aver capito quasi tutto... i vostri consigli in merito saranno preziosissimi.
ho messo una foto, con esplicita richiesta di non copiare per utilizzare il mio materiale ai fini commerciali...già è difficile andare avanti così, già è difficile fidarsi così...ma di questo magari ne parleremo più avanti...

a proposito di fiducia...chi crede ancora in un mondo di amore e felicità?
semmai i giovani di oggi visitassero questo mio blog vorrei chiedere loro, chiedere a voi ragazzi:
"qual'è il vostro ideale? in una parola, in cosa credete DAVVERO??"
....

ci hanno visto nel mondo....